//Learn more about this campaign//

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This campaign has the purpose to inform the public about the wonders and advantages that immigrants can bring to a country. I want people all around the world to accept the people who fight so hard to survive and escape the living conditions, innappropriate for anyone. To respect and help the mothers, fathers and siblings of children who are sent to Europe in search for peace and a better life. I want people in Europe (and especially in Italy) to welcome these people and to integrate them in our own societies with Jobs and through social interactions. This would be an advantage for all communities and a positive jump forward to a peacful global community.

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Questa campagna ha lo scopo di informare il pubblico su i vantaggi che gli immigrati possono portare a un paese. Io voglio che tutti in giro per il mondo accettino le persone che combattono per sopravvivere e scappare delle condizioni di vita non appropriate  per chiunque. Di rispettare le madri, i padri e i fratelli dei bambini mandati in europa in cerca della pace e una vita migliore. Io voglio che le persone in Europa (e specialmente in Italia) per accettarli e per integrarli nella nostra società tramite il lavoro e l’interazione sociale. Questo sarebbe un vantaggiose tutte le comunità e un passo in avanti per una comunità globale pacifica.

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Who am I:

I’m a student of the International School of Milan (ISM) from Rome, that has traveled far and wide, from Lybia to Angola to the UK. Through travelling around the world I have developed my own views on global issues that have affected the countries I lived in; like the refugee outflux from Eritrea that passed through Tripoli (the city I lived in for three years: 2008-2011). I have grown to believe in a global community without walls, without boarders and that welcomes all. To do that we mustn’t be racist, or mean or irrational, we must just be accepting and helpful and that is a mindset that we have to change to be able to integrate these people in our society.

Chi sono io:

Sono una studentessa della Scuola Internazionale di Milano (ISM) di Roma, che ha viaggiato su e giù, dalla Libia alla Angola e poi fino in Inghilterra. Tramite viaggiando in giro per il mondo ho sviluppato le mie visuali personali sulle situazioni globali che hanno affetto quei paesi; come i passaggi dei tanti rifugiati dal Eritrea che passavano tramite Tripoli (la città dove ho visto per tre anni: 2008-2011): sono cresciuta credendo in un comunità globale grazie a queste situazioni, una comunità senza muri, senza confini e che invitano tutti. Per far questo non dobbiamo essere razzisti, o cattiva o irrazionali, dobbiamo accettare le persone ed aiutarle, e questo è la mentalità che dobbiamo cambiare per riuscire ad integrare queste persone nella nostra società.